Arresti e perquisizioni nelle curve di Inter e Milan: coinvolte 19 persone

Arresti e perquisizioni nelle curve di Inter e Milan: 19 persone coinvolte in un'inchiesta su infiltrazioni criminali tra le tifoserie organizzate.

Un’operazione coordinata dalla procura di Milano ha portato all’arresto di 19 persone, smantellando i vertici delle curve di Inter e Milan. Tra gli arrestati, anche esponenti di spicco del tifo organizzato.

Indagine sulle infiltrazioni criminali tra gli ultrà milanesi

L’inchiesta della Procura di Milano, che ha coinvolto le tifoserie organizzate di Inter e Milan, ha portato all’arresto di 19 persone, accusate di reati che vanno dall’associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa, fino alla rissa e alla resistenza a pubblico ufficiale. 16 di queste sono finite in carcere, mentre 3 agli arresti domiciliari. Le indagini hanno rivelato una preoccupante infiltrazione criminale tra i gruppi ultrà delle due squadre, secondo quanto dichiarato dalla procura di Milano guidata da Marcello Viola. Tra i reati contestati figurano anche estorsione, possesso di documenti falsi e accesso abusivo a sistemi informatici.

Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda il “patto di non belligeranza” tra le due curve, apparentemente legato a una gestione tranquilla della vita dello stadio, ma in realtà mirato a garantire profitti illeciti. Questo sistema criminale sfruttava la passione calcistica dei tifosi per generare entrate in contesti ben lontani dallo sport.

Un’accelerazione dopo un omicidio legato alla curva Nord

L’indagine ha subito una forte accelerazione a partire dal 4 settembre scorso, quando l’omicidio di Antonio Bellocco da parte di Andrea Beretta, già noto come capo della curva Nord, ha gettato luce su dinamiche interne legate al crimine organizzato. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, la ‘ndrangheta ha iniziato a considerare il mondo del tifo organizzato come un terreno fertile per i propri interessi illeciti. La curva Nord si è così rivelata non solo un luogo di aggregazione sportiva, ma anche un centro di interessi economici e speculazioni criminali.

Coinvolgimenti della curva Sud e collegamenti con lo spettacolo

Anche la curva Sud, legata ai tifosi del Milan, è finita al centro delle indagini. Qui, l’uso della violenza per risolvere controversie non si limitava solo a questioni legate al tifo, ma si estendeva anche ad affari illeciti esterni. Tra i nomi coinvolti, spicca quello di Luca Lucci, già noto per una foto con il politico Matteo Salvini, oltre a personaggi legati al mondo dello spettacolo, come Christian Rosiello, bodyguard del cantante Fedez (estraneo ai fatti). La curva rossonera, dunque, sembra essersi trasformata in un luogo dove la violenza veniva usata non solo per ottenere visibilità, ma anche per guadagni personali, come dimostrano i legami con il mondo dello spettacolo.

Gli arrestati e i dettagli dell’operazione

Tra i principali arrestati della curva Nord figurano, oltre a Andrea Beretta, il vicecapo Marco Ferdico e il nuovo reggente Renato Bosetti. Per la curva Sud, invece, oltre a Lucci e Rosiello, è stato arrestato anche Islam Hagag, noto come ‘Alex Cologno’, personaggio vicino a diversi esponenti del mondo rap italiano. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, ha visto la collaborazione tra la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, con l’applicazione di numerosi divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.

L’azione è ancora in corso, con ulteriori perquisizioni e misure restrittive nei confronti di numerose altre persone, mentre le forze dell’ordine continuano a monitorare da vicino le attività delle curve milanesi per prevenire ulteriori infiltrazioni criminali.

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