Green skills, LinkedIn avverte: servono investimenti nella forza lavoro green

Il Green Skills Report 2024 di LinkedIn avverte: senza investimenti nella forza lavoro green, la transizione ecologica rischia di rallentare.

Il Green Skills Report 2024 evidenzia il rischio di una crisi di competenze per la transizione ecologica

Durante la COP29 a Baku, LinkedIn ha pubblicato il Green Skills Report 2024, mettendo in luce una questione cruciale: la transizione ecologica rischia di rallentare senza un aumento degli investimenti nella formazione delle competenze green. L’assenza di personale qualificato potrebbe lasciare vacante un posto di lavoro su cinque entro il 2030, aggravando ulteriormente il problema entro il 2050, con un divario stimato a uno su due.

La domanda di green skills supera l’offerta

Dal 2023 al 2024, a livello globale, la domanda di competenze green è cresciuta dell’11,6%, ma l’offerta è aumentata solo del 5,6%. In Italia, la crescita della domanda è stata più contenuta, pari allo 0,12%, con l’8,27% delle offerte di lavoro su LinkedIn legate a professioni green, rispetto al 7,5% globale.

I settori italiani più attivi nell’assunzione di lavoratori con competenze green sono:

  • Agricoltura e allevamento (34,10%)
  • Servizi (32,80%)
  • Edilizia (32,03%).

Le figure professionali più ricercate includono il Geologo, con una crescita del 123%, e il Consulente ambientale. Tra le competenze più popolari, spiccano gli approvvigionamenti sostenibili (+60,3%), seguiti da finanza sostenibile e politiche ambientali.

Un gap crescente per donne e giovani

Le disparità di genere e generazionali nelle competenze green rappresentano un ulteriore ostacolo. Solo una donna su dieci possiede competenze green, rispetto a un uomo su cinque. La Gen Z, pur dimostrando un forte interesse per le carriere green (61% dei giovani vuole lavorare nel settore), potrebbe ritrovarsi impreparata: con i ritmi attuali, solo un giovane su dieci disporrà delle competenze necessarie nei prossimi anni.

Proposte di LinkedIn per colmare il divario

Per affrontare il problema e accelerare la transizione ecologica, LinkedIn propone tre azioni principali:

  1. Integrare gli investimenti per la forza lavoro nei piani climatici: non basta ridurre le emissioni; bisogna formare lavoratori in grado di occupare i nuovi ruoli green.
  2. Riconoscere il ruolo dei lavoratori alla COP29: i governi devono valorizzare il capitale umano come elemento chiave per raggiungere gli obiettivi climatici.
  3. Collaborare con istituzioni e centri per l’impiego: tracciare domanda e offerta di competenze green per adattare le politiche al contesto locale e migliorarne l’efficacia.

Un futuro a rischio senza interventi

Secondo Marcello Albergoni, country manager di LinkedIn Italia, ogni obiettivo climatico è a rischio senza una forza lavoro adeguata. Solo attraverso una collaborazione tra governi, imprese e istituzioni educative sarà possibile colmare il divario di competenze e garantire una transizione green inclusiva e di successo.

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