Meta abbandona il fact-checking: ecco cosa cambia

Mark Zuckerberg annuncia un nuovo approccio basato sulle "Community Notes".

Meta ha deciso di eliminare il programma di fact-checking negli Stati Uniti, come annunciato da Mark Zuckerberg in un video su Facebook. Il colosso tecnologico, che gestisce piattaforme come Facebook, Instagram e WhatsApp, intende sostituire il sistema attuale con il modello delle Community Notes, già utilizzato con successo su X (ex Twitter) di Elon Musk.

Cosa sono le “Community Notes”

Le Community Notes consentiranno agli utenti di aggiungere informazioni di contesto a contenuti potenzialmente fuorvianti, come post, immagini o video. Questo sistema punta a coinvolgere la comunità nella verifica delle informazioni, limitando interventi esterni. Tuttavia, l’accesso alle Community Notes non sarà aperto a tutti: saranno ammessi solo utenti con un account verificato, attivo da almeno sei mesi e in regola con le policy della piattaforma.

Il modello è stato introdotto su X da Elon Musk, dove ha ottenuto un buon riscontro per la sua capacità di ridurre la disinformazione senza eccessi di censura.

Il motivo della svolta

Mark Zuckerberg ha spiegato che il sistema di fact-checking attuale era diventato “troppo censurante”, causando la rimozione ingiustificata di contenuti innocui e di account di utenti innocenti. “Ridurre gli errori è una priorità,” ha affermato il CEO di Meta, aggiungendo che, pur accettando il rischio di un aumento di contenuti discutibili, la nuova strategia punta a preservare la libertà d’espressione.

Joel Kaplan, nuovo capo degli Affari Globali di Meta, ha ribadito questa posizione, sottolineando che la libertà d’espressione è uno dei principi fondanti dell’azienda. Kaplan ha anche criticato il vecchio sistema, definendolo eccessivamente restrittivo.

L’influenza politica e il cambio di leadership

La decisione di abbandonare il fact-checking è avvenuta sotto la guida di Joel Kaplan, considerato il manager di Meta più vicino al partito repubblicano statunitense. Kaplan ha recentemente sostituito Nick Clegg alla guida del team che gestisce i rapporti con le istituzioni. Il suo intervento riflette una chiara svolta nella politica aziendale di Meta, che ora guarda con maggiore attenzione alle istanze di libertà d’espressione spesso promosse dai conservatori.

Implicazioni globali

Al momento, la riforma del fact-checking riguarda esclusivamente gli Stati Uniti. Tuttavia, Kaplan non ha fornito dettagli su eventuali cambiamenti nei programmi di verifica attivi in altri Paesi, come l’Italia. Nel nostro Paese, il fact-checking è ancora affidato a redazioni specializzate come Facta.news e Pagella Politica, finanziate da Meta.

Verso un nuovo approccio alla disinformazione

Il passaggio alle Community Notes rappresenta una scommessa per Meta, che mira a trovare un equilibrio tra libertà d’espressione e lotta alla disinformazione. L’efficacia del modello dipenderà dalla capacità degli utenti di contribuire in modo responsabile, garantendo un’informazione corretta senza censure eccessive.

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