Una nuova e intensa ondata di maltempo sta investendo l’Italia, con particolare violenza nel Nord-ovest. Il Piemonte è la regione più colpita, dove l’Arpa ha diramato un’allerta rossa per le aree montane delle valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e bassa Valsusa. Livelli inferiori ma sempre preoccupanti in altre zone della regione: allerta arancione su Valsusa alta, valli Chisone, Pellice, Po e Tanaro, e gialla sulle valli Varaita, Belbo, Bormida e Scrivia.
Situazione critica anche a Torino, dove la Protezione civile ha disposto la chiusura di diversi ponti, tra cui il ponte Amedeo VIII, Carpanini e Bologna, e dei Murazzi. La Stura ha superato la soglia di guardia all’altezza di corso Giulio Cesare e minaccia il livello di pericolo, costringendo le autorità a chiudere anche il ponte Ferdinando di Savoia. I mezzi pubblici nella zona sono stati deviati o limitati.
Evacuazioni e comuni isolati: il maltempo non dà tregua
Nel vercellese, 150 persone sono state evacuate nella frazione Isola del comune di Borgosesia e accolte in una palestra. Altre 40 persone hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni a Villadossola, nel Verbano. Nel Canavese, sono isolati i comuni di Pont, Valprato, Ronco e Frassinetto, dove i soccorsi stanno lavorando per ripristinare i collegamenti.
Le piogge torrenziali delle ultime ore hanno colpito in particolare le zone del Verbano, Vercellese, Biellese e Torinese. A Domodossola e Larecchio sono caduti rispettivamente 105 e 96 mm di pioggia, mentre a Piano Audi si è arrivati a 110 mm. Le precipitazioni hanno provocato l’innalzamento pericoloso di numerosi corsi d’acqua, tra cui il Toce, il Sesia e soprattutto il Po, che a San Sebastiano ha superato la soglia di pericolo.
Anche i torrenti Malone, Orco, Soana, Cervo e Brandizzo sono oltre i limiti di sicurezza, creando ulteriore allarme in varie zone del Piemonte.
La macchina dei soccorsi è in piena attività
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha partecipato a una riunione nella sede della Protezione civile, facendo il punto sulla situazione: “Sono stati attivati quattro centri di controllo provinciali e 180 comunali”, ha dichiarato. Oltre 1000 volontari, tra Protezione civile, Aib e Croce rossa, sono al lavoro per garantire la sicurezza della popolazione. L’emergenza è aggravata da frane e allagamenti, con un peggioramento atteso almeno fino al primo pomeriggio, quando è prevista un’attenuazione dei fenomeni.
L’invito delle autorità è a rimanere informati, evitare spostamenti non necessari e seguire le indicazioni fornite in tempo reale dalle istituzioni locali e dai canali ufficiali.