Conclave 2025: inizia oggi l’elezione del 267° Papa della Chiesa cattolica

Oggi ha inizio il Conclave che eleggerà il nuovo Papa della Chiesa cattolica. La messa iniziale e le prime votazioni segneranno i primi passi verso la nomina del 267° Pontefice.

Il Conclave che eleggerà il nuovo Papa della Chiesa cattolica è iniziato oggi, mercoledì 7 maggio, con una messa speciale nella Basilica di San Pietro e la successiva riunione dei cardinali elettori che prenderà il via alle 16:30. Questo evento segna l’inizio del processo che porterà alla nomina del 267° Pontefice, dopo la morte di Papa Francesco avvenuta il 21 aprile scorso.

La messa ‘pro eligendo Papa’ e le riflessioni del cardinale Giovanni Battista Re

La giornata è cominciata con la messa ‘pro eligendo Papa’, presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, che ha ribadito l’importanza della comunione nella Chiesa. “Il successore di Pietro ha il compito di promuovere una comunione tra i popoli e le culture”, ha dichiarato il cardinale, enfatizzando come l’unità della Chiesa non debba significare uniformità, ma una salda comunione nelle diversità. Re ha poi ricordato il significato dell’elezione papale, sottolineando che “non si tratta di un semplice avvicendamento, ma di un ritorno dell’Apostolo Pietro”. Durante la celebrazione, ha anche invocato lo Spirito Santo affinché i cardinali eleggano un Papa “secondo il cuore di Dio, capace di risvegliare le coscienze e le energie morali nella società contemporanea”.

Il Conclave: i dettagli operativi e la prima fumata

Alle 16:15, i cardinali elettori si ritroveranno nella Cappella Sistina, dove si svolgerà l’inizio ufficiale del Conclave. Dopo l’invocazione dello Spirito Santo e il giuramento di segretezza, i porporati procederanno alla prima votazione. La prima fumata, che indicherà l’esito del primo scrutinio, è prevista per le 19:00. Nei giorni successivi, se non verrà eletto un Papa, si terranno altre due fumate al giorno: una a metà mattina e una nel tardo pomeriggio. Se la fumata sarà bianca, vorrà dire che è stato eletto il nuovo Pontefice. Le fumate nere, invece, segnaleranno che non è stata raggiunta la maggioranza necessaria per l’elezione.

Storia delle elezioni papali: tempi e dinamiche

Secondo la tradizione recente, l’elezione di un Papa non richiede mai troppo tempo. Le ultime elezioni hanno visto la convergenza su un nome entro 2-3 giorni. Per esempio, Papa Giovanni Paolo II fu eletto in tre giorni nel 1978, così come Benedetto XVI nel 2005. Papa Francesco, invece, fu eletto dopo cinque scrutini, il 13 marzo 2013, il giorno successivo all’inizio del Conclave.

I cardinali elettori e le modalità logistiche

I 133 cardinali elettori, che sono stati assegnati a stanze a Casa Santa Marta, sono ora immersi nel loro compito, pronti a determinare il futuro della Chiesa cattolica. Per tutta la durata del Conclave, la privacy e la sicurezza sono garantite da misure particolari: i telefoni saranno schermati nelle aree coinvolte nelle votazioni, mentre la zona di Piazza San Pietro non sarà soggetta a restrizioni. Durante il Conclave, i cardinali si sposteranno tra Casa Santa Marta e la Cappella Sistina, percorrendo a piedi o in bus il chilometro che separa i due luoghi.

La fase finale dell’elezione

Una volta che i cardinali avranno trovato un consenso, la fumata bianca segnerà la fine del Conclave e l’annuncio del nuovo Papa al mondo. Ogni momento del processo elettivo è segnato da un’atmosfera di grande solennità, con il costante richiamo alla responsabilità spirituale e morale che ogni cardinale porta con sé. La scelta del nuovo Pontefice, come sempre, è considerata un atto di grande rilevanza non solo per la Chiesa, ma per tutta l’umanità.

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