La 70esima edizione dei David di Donatello ha segnato una svolta per il cinema italiano, con il film “Vermiglio” di Maura Delpero che ha conquistato il premio come Miglior film dell’anno, portando a casa ben 7 statuette. Tra i riconoscimenti, anche quelli per la Miglior sceneggiatura, Miglior produttore e Miglior casting, consolidando il ruolo della regista come figura di spicco nel panorama cinematografico contemporaneo. Delpero è diventata la prima donna a vincere il David alla Miglior regia, un traguardo che scrive un nuovo capitolo nella storia del cinema italiano.
Il trionfo delle donne ai David di Donatello
La serata è stata un vero e proprio omaggio al talento femminile. Valeria Golino ha brillato con “L’arte della gioia”, un progetto nato come serie e considerato film dall’Accademia del Cinema Italiano, che ha vinto Miglior attrice protagonista per Tecla Insolia, Miglior attrice non protagonista per Valeria Bruni Tedeschi e Miglior sceneggiatura non originale. Anche Margherita Vicario ha lasciato il segno, aggiudicandosi tre premi per il suo esordio alla regia con “Gloria!”, tra cui Miglior film d’esordio, Miglior canzone originale per “Aria!” e Miglior compositore.
I grandi protagonisti della serata
Tra i momenti più emozionanti della cerimonia, presentata dall’attrice Elena Sofia Ricci e dal cantautore Mika, c’è stato l’arrivo della star internazionale Timothée Chalamet. L’attore, accompagnato dalla fidanzata Kylie Jenner, ha ritirato il David Speciale e ha calcato per la prima volta un red carpet insieme a lei, suscitando grande interesse mediatico. L’omaggio di Mika e Claudio Santamaria a Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo, è stato un altro momento toccante della serata, con l’esecuzione del brano “Futura” di Lucio Dalla, un tributo che ha riportato alla memoria l’iconico “Borotalco” di Carlo Verdone.
Impegno sociale e riflessioni profonde
Non sono mancati i messaggi di impegno civile e sociale. Elio Germano, premiato come Miglior attore protagonista per “Berlinguer – La grande ambizione”, ha dedicato il suo riconoscimento a chi lotta per la parità di dignità e ha lanciato un forte messaggio di uguaglianza, sottolineando l’importanza di diritti universali. Francesca Mannocchi, vincitrice del David al Miglior documentario con “Lirica Ucraina”, ha ricordato il dramma dei conflitti mondiali, dedicando il suo premio ai bambini di Gaza e a chi lotta per sopravvivere in condizioni estreme.
Elenco completo dei vincitori della 70esima edizione
-
Miglior film: “Vermiglio” di Maura Delpero
-
Miglior regia: Maura Delpero per “Vermiglio”
-
Miglior esordio alla regia: “Gloria!” di Margherita Vicario
-
Miglior attrice protagonista: Tecla Insolia per “L’arte della gioia”
-
Miglior attore protagonista: Elio Germano per “Berlinguer – La grande ambizione”
-
Miglior attrice non protagonista: Valeria Bruni Tedeschi per “L’arte della gioia”
-
Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva per “Familia”
-
Miglior sceneggiatura originale: Maura Delpero per “Vermiglio”
-
Miglior sceneggiatura non originale: “L’arte della gioia” di Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo
-
Miglior canzone originale: “Aria!” di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo, Gianluigi Fazio
-
Miglior compositore: Margherita Vicario e Davide Pavanello per “Gloria!”
-
Miglior documentario: “Lirica Ucraina” di Francesca Mannocchi
-
David alla carriera: Pupi Avati
-
David speciale: Timothée Chalamet e Ornella Muti
-
Premio Speciale Cinecittà David 70: Giuseppe Tornatore