L’Eurovision 2025 va all’Austria: JJ, Johannes Pietsch all’anagrafe, classe 2001, nato a Vienna da padre austriaco e madre filippina si impone con la canzone “Wasted love” (436 punti), davanti a Yuval Raphael, la rappresentante di Israele, seconda con “New day will rise” (357 punti) e all’estone Tommy Cash con “Espresso Macchiato”(356). Vince un brano senza alcuni futuro discografico.
L’Austria coglie con JJ il terzo successo dopo quelli del 1966 con Udo Jurgens e “Merci Cherie” e del 2014 con “Rise like a phoenix” di Conchita Wurst. Per la prima volta vince invece un artista di origini asiatiche.
Ottimo quinto posto per Lucio Corsi “Volevo essere un duro” ha portato un tocco di raffinatezza e classe: il 5. posto finale (256 punti) premia una corsa che è stata decisamente in salita ma che ha visto un traguardo meritato. Arrivato contro ogni previsione. Chi voleva una selezione diversa rispetto a Sanremo è servito: ancora una volta dal Festival esce un grandissimo risultato. Per Corsi anche la gioia di un endorsement nientemeno che da Ed Sheeran. Clamoroso risultato nel voto delle giurie, dove il cantautore ha chiuso quarto (159 punti), dietro ad Austria, Svizzera e Francia ma davanti a Paesi come Svezia e Paesi Bassi. Sono invece 96 i punti al televoto.
Davanti a Lucio Corsi si piazza la Svezia, si piazzano i KAJ, il duo finlandese in rappresentanza della Svezia, con l’iconica “Bara Bada Bastu”. Grande sconfitta la Francia: Louane con “Maman” fa appena 50 punti al televoto ed è appena settima, battuta anche dalla Grecia. Completano la Top 10 Albania, Ucraina e Svizzera
Miglior risultato di sempre – a livello di punti – per l’Albania degli Shkodra Elektronike, duo di artisti con passaporto italiano: la loro iconica “Zjerm” ha incantato tutti: 218 punti complessivi (dei quali 45 per le giurie e 173 per le giurie).
Gabry Ponte con “Tutta l’Italia” in rappresentanza di San Marino chiude 26 e ultimo con 27 punti. Appena 9 punti dalle giurie, penultimo posto (Italia 6, Albania 3), mentre il televoto assegna al dj appena 18 punti.
La classifica finale
- AUSTRIA: JJ (Johannes Pietsch) – Wasted Love 436 punti
- ISRAELE: Yuval Raphael – New Day Will Rise 357
- ESTONIA: Tommy Cash – Espresso Macchiato 356
- SVEZIA: KAJ – Bara bada bastu 321
- ITALIA: Lucio Corsi – Volevo essere un duro 256
- GRECIA: Klavdia Papadopoulou – Asteromáta 231
- FRANCIA: Louane (Anne Edwige Peichert) – maman 230
- ALBANIA: Shkodra Elektronike – Zjerm 218
- UCRAINA: Ziferblat – Bird of Pray 218
- SVIZZERA: Zoë Më – Voyage 214
- FINLANDIA: Erika Vikman – Ich komme 196
- PAESI BASSI: Claude Kiambe – C’est la vie 175
- LETTONIA: Tautumeitas – Bur man laimi 158
- POLONIA: Justyna Steczkowska – Gaja 156
- GERMANIA: Abor & Tynna – Baller 151
- LITUANIA: Katarsis – Tavo akys 96
- MALTA: Miriana Conte – Serving 91
- NORVEGIA: Kyle Alessandro – Lighter 89
- REGNO UNITO: Remember Monday – What The Hell Just Happened? 88
- ARMENIA: Parg – Survivor 72
- PORTOGALLO: NAPA – Deslocado 50
- LUSSEMBURGO: Laura Thorn – La poupée mont le son 47
- DANIMARCA: Sissal Norðberg Niclasen – Hallucination 47
- SPAGNA: Melody – Esa diva 37
- ISLANDA: VÆB – Róa 33
- SAN MARINO: Gabry Ponte – Tutta l’Italia 27
L’artista vincitore
JJ, Johannes Pietsch all’anagrafe, classe 2001 è stato selezionato internamente dalla tv austriaca. Lanciato dall’edizione 2020 di The Voice UK arrivando fino alla fase dei knockout. Successivamente ha preso parte al talent austriaco Starmania, modellato sulla franchigia Idol. Controtenore, JJ ha debuttato nel mercato discografico con il brano col quale ha vinto Eurovision.
La serata: contestazioni per Israele, Spagna ammonita
Finale piacevole, anche se Michelle Hunziker, aggiuntasi alle due conduttrici principali Sandra Studer e Hazel Brugger a tratti è apparsa fuori fuoco. Contestazioni- previste e prevedibili – a Yuval Raphael, la rappresentante di Israele. Dopo l’invasore solitario con bandiera palestinese al Turquoise Carpet, nella prova della prima semifinale, alcune persone hanno disturbato la sua esibizione con fischietti e cori pro-Pal: identificati, sono stati allontanati.
Fischi e bandiere palestinesi si sono riscontrati anche nel corso della finale- sia nelle prove che nella diretta – ma lo spettatore a casa li ha sentiti soltanto in parte perchè coperti da un filtro. Tentativo di invasione stoppato anche nella finale: tre persone sono riuscite ad eludere la sicurezza ed i controlli del mMossad introdursi in arena con sacchetti di vernice rossa a simboleggiare il sangue. Sono però stati fermati ed identificati prima di riuscire a salire sul palco.
Cartellino giallo per la tv spagnola che ha ricevuto un richiamo ufficiale da EBU in quanto i commentatori al momento della presentazione di Yuval Raphael, hanno ricordato che l’ente pubblicospagnolo aveva sollevato in sede ufficiale la questione della partecipazione israeliana all’Eurovision, facendo esplicito riferimento alle vittime civili a Gaza. Un passaggio viola il regolamento EBU del principio di neutralità (i riferimenti politici sono vietati anche per i commentatori). Prima della finale, la tv spagnola ha diffuso un messaggio a sostegno della Palestina.