Con l’arrivo dell’anticiclone africano e l’aumento delle temperature ben oltre i 35°C, l’Italia si trova ad affrontare un’ondata di calore estremo, con numerose città contrassegnate dal bollino rosso per rischio sanitario. Non si tratta solo di un disagio temporaneo: il caldo eccessivo può compromettere la salute anche di persone giovani e in buona salute. I pericoli maggiori? Colpo di calore e insolazione, condizioni che richiedono attenzione immediata.
Il colpo di calore si verifica quando il corpo perde la capacità di autoregolarsi, in particolare quando la sudorazione – meccanismo naturale per disperdere il calore – diventa insufficiente. Questo accade con temperature elevate, alti livelli di umidità e scarsa ventilazione. La temperatura corporea può salire rapidamente fino a 40-41°C, generando una condizione critica che può compromettere le funzioni vitali.
Tra i sintomi più comuni del colpo di calore si registrano:
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Debolezza intensa e abbassamento della pressione arteriosa
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Disidratazione, gonfiore a gambe e piedi
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Crampi muscolari, mal di testa, nausea, vertigini
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Nei casi più gravi, perdita di coscienza o collasso
La raccomandazione degli esperti è chiara: in presenza di questi segnali, è fondamentale intervenire tempestivamente, contattando i soccorsi e consultando il medico anche in caso di sintomi lievi, per escludere complicazioni.
Diverso, ma altrettanto pericoloso, è il fenomeno dell’insolazione, provocato dall’esposizione diretta e prolungata al sole. Anche qui si assiste a un aumento della temperatura corporea, ma con effetti visibili sulla pelle: arrossamenti, eritemi, bolle, bruciore e vere e proprie ustioni. Quando a questi si aggiungono confusione mentale, capogiri e nausea, il rischio di danni neurologici, come un’emorragia cerebrale, non può essere escluso.
Nessuno è immune: l’ondata di caldo può colpire chiunque si trovi all’aperto senza protezione o in ambienti affollati e non climatizzati. I soggetti più esposti restano gli anziani, i bambini e le persone con patologie croniche (cardiopatie, malattie renali, diabete, disturbi respiratori). In particolare, i più piccoli e gli anziani hanno un sistema di termoregolazione meno efficiente, sudano meno e bevono poco, aumentando il rischio di ipertermia.
Le regole per prevenire i colpi di calore e l’insolazione sono semplici ma fondamentali:
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Evitare di uscire nelle ore centrali della giornata
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Assicurarsi un’adeguata idratazione, bevendo acqua regolarmente anche senza sete
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Indossare abiti leggeri, proteggere la testa e utilizzare creme solari
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Consumare pasti leggeri ed evitare alcol e caffeina
Seguire queste indicazioni non è un luogo comune, ma un comportamento salvavita. Le ondate di calore sono destinate a intensificarsi con i cambiamenti climatici, rendendo necessaria una maggiore consapevolezza e attenzione alla prevenzione.