Caldo record in Italia: salgono a 18 le città con bollino rosso

Il Ministero della Salute aggiorna l’elenco delle aree più a rischio: Campobasso si aggiunge alle città in allerta massima. Cresce la pressione sui pronto soccorso e aumentano le ordinanze anti-lavoro all’aperto.

Le ondate di calore che stanno colpendo l’Italia continuano a mantenersi su livelli di allerta elevati, con 18 città segnalate con bollino rosso, indice della massima allerta per le temperature estreme. Rispetto alla giornata precedente, il Ministero della Salute ha aggiunto Campobasso alla lista, che conta ora anche Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino — tutte in zona rossa ininterrottamente dal 26 giugno.

L’emergenza non si limita al solo disagio climatico: i pronto soccorso, da Nord a Sud, registrano un incremento degli accessi tra il 5% e il 20%, secondo quanto dichiarato da Alessandro Riccardi, presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu). La situazione ha avuto tragiche conseguenze in Sicilia: a Bagheria una donna di 53 anni, affetta da patologie cardiache, è morta per un malore causato dalle alte temperature. Episodio simile a Milano, dove una turista cinese di 66 anni è svenuta per disidratazione durante una visita al Duomo.

Le amministrazioni regionali corrono ai ripari con nuove ordinanze: sempre più territori vietano il lavoro all’aperto nelle ore centrali della giornata, generalmente tra le 12:30 e le 16:00. In Lombardia, il divieto si applica alle attività nei cantieri edili e nelle cave durante i periodi in cui viene segnalato un rischio climatico elevato. In Abruzzo, il provvedimento resterà in vigore almeno fino al 31 agosto.

A preoccupare è anche la durata dell’ondata di calore, che per alcune città ha già superato la soglia di continuità critica. In particolare, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Perugia e Torino sono da giorni sotto sorveglianza, segnando un’anomalia per estensione temporale e intensità del fenomeno.

Secondo gli esperti, i soggetti più vulnerabili restano anziani, bambini e pazienti affetti da patologie croniche, ai quali viene raccomandato di evitare l’esposizione diretta al sole e di restare idratati. Il Ministero della Salute ha intensificato la comunicazione preventiva, rilanciando i consueti bollettini e consigli utili per affrontare il caldo estremo.

Il quadro meteorologico resta invariato almeno fino alla fine della settimana, con valori termici che in molte aree interne superano i 37 gradi, e picchi ancora più alti nei centri urbani, dove il fenomeno dell’isola di calore aggrava ulteriormente la situazione.

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