Virus trasmessi da zanzare e zecche: un pericolo crescente per la salute pubblica

La minaccia dei virus arbovirali, amplificata dal cambiamento climatico e dalla globalizzazione, richiede attenzione.

Il riscaldamento globale e l’aumento dei viaggi internazionali stanno favorendo la diffusione di virus trasmessi da zanzare e zecche, come la dengue, il chikungunya, il Zika e la febbre gialla. Queste malattie stanno diventando sempre più comuni e rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica, interessando più di 5,6 miliardi di persone in tutto il mondo. Tuttavia, diagnosticare queste infezioni può essere particolarmente difficile, poiché i sintomi spesso si sovrappongono ad altre patologie febbrili.

L’allerta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha recentemente lanciato un allarme globale pubblicando linee guida specifiche per il trattamento di queste malattie. Le linee guida coprono tutti e quattro i virus, con indicazioni per il trattamento dei casi sia lievi che gravi. Queste raccomandazioni sono fondamentali per migliorare la risposta sanitaria a livello mondiale, dato che le infezioni da arbovirus non sono più confinate a regioni tropicali, ma si stanno diffondendo anche in Europa e in Italia. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), nel 2025, l’Italia ha registrato 68 casi di dengue e 22 di chikungunya, tutti legati a viaggi all’estero.

Trattamenti e cure: come affrontare le infezioni virali

Per i casi lievi di infezione, le linee guida suggeriscono l’uso di fluidi orali per prevenire la disidratazione. Per gestire febbre e dolore, è raccomandato l’uso di paracetamolo o metamizolo, mentre i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) sono sconsigliati, così come l’uso di corticosteroidi sistemici. Nei casi gravi, è importante evitare l’uso di immunoglobuline e trasfusioni profilattiche di piastrine in assenza di sanguinamento, poiché queste pratiche non si sono rivelate utili e potrebbero causare danni.

Cure sperimentali per la febbre gialla

In particolare, per la febbre gialla, sono in fase di studio trattamenti più innovativi, come l’uso di anticorpi monoclonali TY014 e il farmaco antivirale sofosbuvir, che sono ancora in fase sperimentale. Questi trattamenti, disponibili solo nell’ambito della ricerca, offrono nuove speranze nella lotta contro la febbre gialla, una malattia potenzialmente letale, che sta aumentando la sua diffusione in regioni precedentemente non colpite.

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