Una violenta perturbazione di origine atlantica segna l’inizio dell’autunno sull’Italia, portando con sé piogge intense, temporali e un drastico calo delle temperature. Il fenomeno, noto come tempesta equinoziale, si manifesta tradizionalmente intorno agli equinozi e coincide con un cambiamento improvviso delle condizioni meteorologiche, spesso accompagnato da venti forti e precipitazioni abbondanti.
Secondo gli esperti, il peggioramento sarà più marcato al Nord e sulle regioni tirreniche, dove sono attesi rovesci temporaleschi e grandinate. Le aree maggiormente esposte al rischio di fenomeni intensi sono la Liguria di Levante, l’alto Piemonte e l’alta Lombardia, dove potrebbero verificarsi episodi di forte intensità, con possibili disagi sul fronte idrogeologico e dei trasporti.
Il meteorologo Federico Brescia de iLMeteo.it sottolinea come l’arrivo di questo fronte atlantico metta fine al periodo anticiclonico che ha dominato finora, sancendo una netta inversione di tendenza meteorologica. Il muro di alta pressione che aveva mantenuto condizioni di stabilità e temperature sopra la media viene infatti smantellato dall’irruzione di aria fredda e instabile.
Il calo termico sarà sensibile su tutta la Penisola, ma particolarmente evidente nelle zone alpine, dove è atteso anche il ritorno della neve a quote medie, dopo settimane di clima insolitamente mite per la stagione. Le temperature subiranno un brusco abbassamento, con valori che in alcune località potrebbero scendere anche di oltre 10°C rispetto ai giorni precedenti.
La giornata di lunedì 22 settembre segna quindi un punto di svolta nel quadro meteorologico nazionale, con l’inizio ufficiale dell’autunno accompagnato da una perturbazione che potrebbe protrarsi anche nei giorni successivi. La situazione resterà instabile almeno fino a metà settimana, con nuovi impulsi perturbati attesi da ovest.
Le autorità invitano alla prudenza, soprattutto nei territori soggetti a rischio idraulico e idrogeologico. Si raccomanda di prestare attenzione agli aggiornamenti meteo e di limitare gli spostamenti nelle zone colpite dai fenomeni più intensi.