Prezzi benzina e diesel in aumento: la tendenza di marzo 2026

Il costo dei carburanti sale ulteriormente, con il gasolio prossimo ai 2,1 euro al litro e la benzina vicino a 1,86 euro.

Il 18 marzo 2026, i prezzi di benzina e diesel sono ancora in crescita, confermando una tendenza che ha visto un netto aumento nelle ultime settimane. Secondo i dati forniti da Staffetta Quotidiana, il gasolio è ormai vicino alla soglia dei 2,1 euro/litro, un valore che non si registrava dal 22 marzo 2022. La benzina, dal canto suo, sta rapidamente avvicinandosi a 1,86 euro/litro, il massimo dal luglio 2024.

Questa escalation dei prezzi ha fatto scomparire quasi completamente lo “sconto pompe bianche”, una tradizionale differenza di prezzo tra le stazioni di servizio delle grandi compagnie petrolifere e quelle dei marchi minori. Negli ultimi anni, tale differenziale si era mantenuto sui due centesimi al litro, ma ora è ridotto a pochi millesimi, segnando un cambiamento significativo nel panorama dei prezzi.

L’aumento dei prezzi da parte delle compagnie

La rilevazione effettuata dalla Staffetta Quotidiana sulle medie dei prezzi praticati nelle stazioni di servizio italiane, con una campionatura di circa 20.000 impianti, ha mostrato aumenti significativi. In particolare, Q8 ha deciso di aumentare di sei centesimi al litro il prezzo della benzina e di un centesimo quello del gasolio. Tamoil, invece, ha registrato un rialzo di quattro centesimi sulla benzina e di due centesimi sul gasolio.

Secondo l’Osservatorio Prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio della benzina self-service è ora pari a 1,855 euro/litro, con una variazione positiva di 13 millesimi. Per quanto riguarda il diesel, il prezzo medio del self-service si attesta a 2,089 euro/litro, con un incremento di 18 millesimi rispetto alla rilevazione precedente. Se invece si considera il servito, la benzina sale a 1,988 euro/litro (+13 millesimi), mentre il diesel arriva a 2,221 euro/litro (+18 millesimi).

Differenze tra compagnie e pompe bianche

L’analisi dei prezzi tra le compagnie petrolifere e le pompe bianche (stazioni di servizio indipendenti) evidenzia ancora una volta il margine di differenza, seppur ormai ridotto. Per la benzina self-service, le compagnie applicano un prezzo medio di 1,858 euro/litro, mentre nelle pompe bianche il prezzo è di 1,849 euro/litro. Per il diesel, il prezzo medio nelle stazioni delle compagnie è di 2,090 euro/litro, con un valore di 2,087 euro/litro nelle pompe bianche.

Altri carburanti come il GPL e il metano sono anch’essi soggetti a lievi aumenti. Il GPL servito si attesta a 0,705 euro/litro (invariato rispetto alla rilevazione precedente), mentre il metano raggiunge i 1,506 euro/kg, con un incremento di 5 centesimi.

Prezzi sulle autostrade

I prezzi lungo le autostrade italiane sono generalmente più alti rispetto a quelli delle normali stazioni di servizio. In autostrada, la benzina self-service ha un prezzo medio di 1,940 euro/litro, mentre quella servita arriva a 2,190 euro/litro. Il diesel self-service è disponibile a 2,148 euro/litro (con il servito a 2,397 euro/litro), e i prezzi per il GPL e il metano sono rispettivamente di 0,836 euro/litro e 1,538 euro/kg.

La continua crescita dei prezzi di benzina e diesel, unita alla quasi totale eliminazione dello sconto pompe bianche, segna una fase di rivalutazione del costo dei carburanti in Italia, con impatti notevoli per i consumatori. Questo trend potrebbe comportare un aumento dei costi di trasporto e, di conseguenza, influire sui prezzi di beni e servizi. In un contesto già caratterizzato da un’inflazione crescente, la situazione merita attenzione da parte delle autorità e degli attori del mercato.

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