Il virus H5N1 dell’influenza aviaria è sotto stretta osservazione da parte delle autorità sanitarie del Regno Unito, dove è stato recentemente individuato il primo caso in una pecora. Secondo Richard Pebody, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’UK Health Security Agency (UKHSA), questo virus rappresenta una delle minacce più serie all’orizzonte sanitario globale, con un potenziale simile a quello che ha preceduto l’emergenza Covid-19.
Durante un incontro tenutosi a Manchester, Pebody ha spiegato che l’H5N1 ha subito cambiamenti significativi negli ultimi anni, estendendo la sua capacità di infettare specie diverse da quelle aviari. “Stiamo assistendo a un’evoluzione del virus”, ha dichiarato, “che oggi viene rilevato non solo negli uccelli ma anche in bovini da latte negli Stati Uniti, oltre che in altre specie animali. La recente conferma della presenza del virus in una pecora nel Regno Unito è motivo di particolare attenzione”.
Il fenomeno del salto di specie è cruciale per comprendere il potenziale pandemico di un virus. Questo tipo di passaggio da animale a uomo è già stato osservato con altri patogeni responsabili di focolai globali. Per questo motivo, l’UKHSA sta collaborando strettamente con le autorità veterinarie, con l’obiettivo di prevenire qualsiasi rischio per la salute pubblica.
L’influenza aviaria H5N1 rientra in una lista di 24 virus identificati dall’UKHSA come possibili candidati alla cosiddetta “Malattia X”, un termine utilizzato anche dall’Organizzazione mondiale della sanità per indicare una futura pandemia da un agente patogeno sconosciuto o emergente.
Oltre all’aviaria, sono monitorati altri virus ad alto rischio, tra cui una variante del morbillo considerata dagli esperti “più pericolosa del Covid-19”. Nella lista figurano anche agenti patogeni appartenenti alla famiglia dei Picornavirus, come quelli responsabili della mielite flaccida acuta (AFM), una rara malattia neurologica che causa debolezza muscolare e paralisi, oltre ai Paramyxovirus, che includono il morbillo, la parotite e il virus Nipah, noto per la sua elevata letalità e potenziale pandemico.
La minaccia non riguarda solo i virus. Un’altra area critica è quella dei batteri resistenti agli antibiotici, fenomeno in crescita a livello globale. Gli infettivologi avvertono che l’antibiotico-resistenza potrebbe trasformarsi in una futura “Malattia X”, con un impatto sanitario paragonabile a quello delle pandemie virali.
Nell’elenco delle minacce emergenti compaiono anche alcuni coronavirus, tra cui il SARS-CoV-2 e il MERS-CoV. Quest’ultimo ha causato la morte di oltre 900 persone, principalmente in Medio Oriente, e continua a rappresentare un rischio per la salute pubblica globale.