Mentre le tensioni commerciali tra Bruxelles e Washington tornano a salire, l’Unione Europea si prepara a rilanciare con una nuova ondata di dazi contro gli Stati Uniti, colpendo settori strategici dell’economia americana. Dal 15 aprile entreranno in vigore le prime contromisure del valore di 3,9 miliardi di euro, parte di un piano più ampio che mira a riequilibrare gli scambi bilaterali per un totale di 20,9 miliardi.
Le prime misure: motori, moda e agroalimentare nel mirino
Nel primo round verranno colpiti prodotti iconici come le motociclette Harley-Davidson con cilindrata superiore ai 500 cc, auto, yacht di lusso, jeans Levi’s e t-shirt di cotone. Ma non finisce qui: dazi selettivi colpiranno anche i mirtilli rossi, il burro d’arachidi, il succo d’arancia e il mais dolce, in un chiaro messaggio rivolto agli Stati americani dove questi prodotti rappresentano segmenti economici chiave.
L’azione dell’UE, che mira a pareggiare le tariffe imposte in passato dall’amministrazione Trump, riguarderà anche il settore benessere e casa, colpendo articoli come oli per la cura del corpo, dischetti struccanti, camici, lavatrici, lavastoviglie, stufe e ceramiche. Non sono risparmiati neanche i prodotti tecnologici come joystick e batterie.
Seconda fase a maggio: sotto attacco la filiera alimentare e del legno
Se le trattative diplomatiche con la Casa Bianca dovessero fallire, dal 16 maggio scatterà la seconda fase, con dazi aggiuntivi per 13,5 miliardi di euro. A finire nel mirino sarà il cuore rurale dell’America repubblicana, con l’introduzione di tariffe sul manzo e pollame provenienti da Nebraska e Kansas, oltre al legname di Georgia, Virginia e Alabama.
Anche l’industria degli elettrodomestici subirà contraccolpi, con l’inserimento nella lista di forni, congelatori, asciugatrici e tagliaerba. Non meno rilevanti gli impatti previsti sull’alimentare confezionato: zucchero, miele, cioccolata, caramelle, gomme da masticare, cereali, farine, oli, pasta, pane e biscotti saranno tassati, così come le immancabili salse americane – ketchup, maionese e senape – insieme a bibite e bevande energetiche.
Ultimo round a dicembre: focus su prodotti agricoli e beni di lusso
Il colpo di grazia è previsto per il primo dicembre, quando entreranno in vigore dazi per ulteriori 3,5 miliardi di euro. In questa fase saranno coinvolti prodotti agricoli sensibili come la soia della Louisiana e le mandorle, ma anche articoli della moda e della cura personale. Giacche, completi, sneakers, lingerie femminile, cravatte e papillon saranno tra i beni più penalizzati.
Neppure l’industria cosmetica sarà risparmiata: shampoo, trucchi, dentifrici, saponi e filo interdentale subiranno aumenti tariffari. Chiudono la lista i preziosi come rubini, zaffiri e smeraldi, colpiti simbolicamente per la loro provenienza da Stati cruciali per l’elettorato conservatore.