Chi sono i 15 cardinali più papabili per succedere a Papa Francesco

Dall’Europa all’Africa, ecco i porporati più accreditati secondo l’elenco dell’Afp in vista di un futuro conclave

In vista di un futuro Conclave per la successione di Papa Francesco, si è aperto un confronto informale sui cardinali che potrebbero essere eletti al soglio pontificio. Secondo un elenco pubblicato dall’agenzia Afp, sono quindici i porporati considerati tra i più papabili, provenienti da diverse regioni del mondo. Alcuni nomi, per esperienza, profilo internazionale e vicinanza a Papa Francesco, risultano particolarmente rilevanti.

Europa: forte presenza italiana e apertura internazionale

L’Europa guida per numero di candidati, con otto cardinali in lista. Tra i più citati figura Pietro Parolin, 70 anni, Segretario di Stato Vaticano e braccio destro di Papa Francesco per gran parte del suo pontificato. Conosciuto a livello globale, ha avuto un ruolo chiave nell’accordo tra la Santa Sede e la Cina del 2018.

Altri nomi italiani includono Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI e figura di spicco della diplomazia di pace vaticana; Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, attivo sul fronte del conflitto israelo-palestinese; e Claudio Gugerotti, esperto di affari slavi e Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali.

Completano il gruppo europeo: Jean-Marc Aveline (Francia), promotore del dialogo interreligioso; Anders Arborelius (Svezia), primo cardinale svedese; Mario Grech (Malta), segretario generale del Sinodo; e Peter Erdo (Ungheria), conservatore vicino al governo Orbán. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e consigliere vicino a Francesco, rappresenta una figura ponte tra Europa e Asia.

Asia: Tagle e Bo, due figure carismatiche

Due sono i cardinali asiatici ritenuti papabili. Luis Antonio Tagle, filippino, è considerato uno dei candidati più forti: moderato, vicino ai poveri e agli emarginati, è stato già indicato tra i possibili successori di Benedetto XVI nel 2013. Al suo fianco Charles Maung Bo, cardinale del Myanmar, si è distinto per il suo impegno a favore della pace e dei diritti umani in un Paese travagliato.

Africa: Ambongo e Turkson in evidenza

L’Africa offre due candidati rilevanti. Fridolin Ambongo Besungu, arcivescovo di Kinshasa, è attualmente l’unico africano nel Consiglio dei Cardinali di Francesco e ha preso posizione su temi delicati come le benedizioni alle unioni omosessuali. Peter Turkson, ghanese, è una figura influente a livello internazionale e promotore del dialogo sociale e ambientale, anche se in passato ha dichiarato di non ambire al ruolo di pontefice.

Americhe: equilibrio tra leadership e conservatorismo

Due i cardinali papabili provenienti dal continente americano. Robert Francis Prevost, statunitense, guida il Dicastero per i Vescovi, un organismo centrale per le nomine episcopali. Timothy Dolan, arcivescovo di New York, rappresenta l’ala più conservatrice del cattolicesimo statunitense ed è noto per le sue posizioni ferme su aborto e famiglia.

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