Carburanti in rialzo: benzina e diesel ai massimi da fine aprile

Tensione tra Israele e Iran spinge i prezzi del greggio e fa salire i listini alla pompa in tutta Italia

La crisi mediorientale tra Israele e Iran, giunta al settimo giorno di conflitto, inizia a riflettersi in modo evidente sui mercati energetici europei, con effetti diretti anche sui consumatori italiani. Le quotazioni internazionali del petrolio hanno ripreso a salire, alimentate da timori legati alla stabilità delle forniture e all’eventualità di nuove interruzioni nelle catene logistiche.

Dopo un inizio settimana di relativa stabilità, il Brent ha chiuso le contrattazioni in linea con i valori registrati lo scorso venerdì, all’indomani dei primi attacchi israeliani. Tuttavia, i prodotti raffinati come gasolio e benzina hanno mostrato impennate più marcate, in particolare il gasolio, che ha raggiunto i valori di inizio marzo.

Salgono di conseguenza i prezzi alla pompa, spinti dai nuovi listini diffusi dalle compagnie petrolifere. Secondo i dati raccolti da Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di 1 centesimo al litro i prezzi raccomandati per benzina e diesel, mentre IP ha registrato incrementi di 2 centesimi. Q8 ha applicato aumenti differenziati: +1 centesimo sulla verde e +2 centesimi sul diesel.

Queste variazioni si riflettono nelle rilevazioni medie fornite dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, secondo cui oggi i prezzi medi in modalità self service sono:

  • Benzina: 1,714 euro/litro (+0,007 euro)

  • Diesel: 1,614 euro/litro (+0,008 euro)

Nelle pompe gestite dalle compagnie, i prezzi risultano leggermente superiori rispetto alle cosiddette “pompe bianche”, con la benzina che raggiunge 1,721 euro/litro contro 1,700 euro/litro delle indipendenti. Stessa dinamica per il diesel: 1,623 euro/litro per le compagnie contro 1,597 euro/litro per le pompe bianche.

Anche il carburante servito registra rincari generalizzati. In media, la benzina si attesta a 1,853 euro/litro, mentre il diesel a 1,753 euro/litro. I prezzi variano ancora tra compagnie e pompe bianche: 1,897 euro/litro per la benzina servita presso le grandi insegne, contro 1,769 euro/litro delle indipendenti; il diesel si attesta a 1,799 euro/litro nelle compagnie e a 1,666 euro/litro presso le pompe bianche.

Per quanto riguarda i carburanti alternativi, il Gpl scende leggermente a 0,708 euro/litro (-0,001 euro), mentre metano e Gnl restano invariati a 1,439 euro/kg e 1,270 euro/kg rispettivamente.

Sulle autostrade, invece, i prezzi continuano a essere più elevati rispetto alla media nazionale:

  • Benzina self service: 1,811 euro/litro

  • Benzina servito: 2,079 euro/litro

  • Gasolio self service: 1,722 euro/litro

  • Gasolio servito: 1,994 euro/litro

  • Gpl: 0,842 euro/litro

  • Metano: 1,505 euro/kg

  • Gnl: 1,342 euro/kg

L’attuale tensione geopolitica agisce da catalizzatore sui mercati dell’energia, in un contesto già condizionato dalle oscillazioni stagionali e dalla speculazione finanziaria. Se il conflitto dovesse prolungarsi, si potrebbero verificare ulteriori aumenti, con impatti significativi su trasporti, logistica e inflazione.

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