Black Friday 2025, italiani più attivi e con budget in crescita

L’83% parteciperà agli sconti, con una spesa media attesa di 270 euro tra chi acquisterà. Cresce la fiducia, ma restano dubbi sull’impulsività e l’inflazione.

Il Black Friday 2025 si conferma un appuntamento centrale per i consumi italiani, con una partecipazione prevista che raggiunge l’83% della popolazione, secondo un’indagine realizzata da Altroconsumo su oltre 2.000 cittadini. Rispetto al 2024 si registra una leggera crescita, segno di un rinnovato ottimismo dopo due anni di incertezza economica. Il dato più rilevante è il budget: la spesa media stimata raggiunge i 270 euro tra chi prevede di fare acquisti, rispetto ai 222 euro calcolati sull’intera popolazione.

I consumatori sotto i 55 anni risultano i più coinvolti, con una predisposizione maggiore a pianificare gli acquisti e ad approfittare delle promozioni. L’evento, infatti, viene utilizzato strategicamente per anticipare le spese natalizie, trasformandosi in un’occasione programmata per contenere i costi di dicembre. Tuttavia, non mancano elementi di preoccupazione: nel 2024, oltre un terzo degli acquirenti ha ammesso di aver ceduto all’impulso, sforando il proprio budget o acquistando prodotti non necessari.

La discrepanza tra le intenzioni di spesa e le cifre reali rimane significativa. Nel 2024, a fronte di 202 euro pianificati, la spesa effettiva si è attestata sui 193 euro. Ma l’interesse verso l’iniziativa rimane alto anche per motivazioni psicologiche: chi ha acquistato lo scorso anno ha percepito un risparmio medio del 31%, pari a circa 129 euro, confermando la sensazione diffusa di “aver fatto un affare”.

Sul versante opposto, l’instabilità economica continua a frenare parte della popolazione. Più di un terzo di chi dichiara di non voler partecipare o di voler ridurre le spese lo fa per ragioni legate alla propria condizione finanziaria e all’inflazione. Questi segnali evidenziano una prudenza ancora diffusa, nonostante l’apparente ripresa della fiducia nei consumi.

Le categorie merceologiche più richieste restano invariate, ma si nota una maggiore attenzione all’ambiente domestico. Al primo posto troviamo abbigliamento, calzature e accessori, seguiti dalla tecnologia – settore trainante grazie all’interesse verso smartphone, computer portatili e dispositivi smart per la casa. Cresce anche l’interesse per arredamento e decorazioni, segno che la qualità degli spazi abitativi continua a essere un elemento importante nelle decisioni di acquisto post-pandemia.

Le differenze di genere si confermano marcate. Le donne preferiscono moda, casa e alimentari, mentre gli uomini orientano i propri acquisti verso elettronica, sport e mobilità leggera. Questa polarizzazione riflette tendenze di consumo consolidate nel tempo, che mostrano ancora una forte componente culturale e sociale.

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