Tank cleaning industriale: qualità del processo e gestione ambientale nel lavaggio di cisterne alimentari e chimiche

Sicurezza operativa, depurazione delle acque e certificazioni di sistema: gli elementi tecnici che definiscono la qualità di un impianto di tank cleaning

SUD LAVAGGIO

Nel tank cleaning industriale qualità del servizio e responsabilità ambientale sono due ambiti correlati, perché il lavaggio di cisterne alimentari e chimiche comporta l’utilizzo di acqua calda, vapore e detergenti specifici e genera acque di processo che devono essere trattate secondo parametri rigorosi prima dello scarico, nel rispetto delle normative vigenti. La gestione di questi reflui non è un elemento accessorio ma una componente strutturale del processo, al pari della sicurezza operativa e della tracciabilità documentale.

Sud Lavaggio Srl, con sede a Lamezia Terme, ha sviluppato un sistema organizzativo integrato in cui linee separate per prodotti alimentari e chimici, impianti di produzione del vapore e stazioni di riscaldamento controllate, operano secondo procedure documentate che disciplinano ogni fase, dalla ricezione del mezzo al rilascio del certificato di avvenuto lavaggio ECD – European Cleaning Document. La certificazione ATEX consente di operare in ambienti potenzialmente esplosivi secondo gli standard europei, mentre le verifiche preliminari sulle sostanze trattate e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale adeguati rientrano in protocolli che accompagnano ogni intervento.

“In questo settore la sicurezza non è un controllo che si aggiunge alla fine del processo, ma un elemento che deve essere integrato fin dall’inizio, perché ogni fase operativa ha ricadute tecniche, ambientali e organizzative che vanno previste e gestite”, sottolinea Riccardo Butera, socio di Sud Lavaggio, impianto di tank cleaning certificato tra i principali in Italia per operatori logistici sulle rotte europee.

Depurazione delle acque e controllo dell’impatto ambientale

Uno degli aspetti più delicati riguarda la gestione delle acque di processo, che possono contenere residui organici o chimici derivanti dai lavaggi. L’impianto è dotato di un sistema di depurazione chimico-fisico e biologico progettato per trattare tipologie differenti di reflui, con un abbattimento superiore al 95% prima dell’immissione in fognatura pubblica, nel rispetto dei limiti di legge. Il sistema opera in modo modulare, indirizzando i residui verso la sezione più idonea in base alla loro natura e garantendo un controllo continuo dei parametri di scarico.

“In un’attività come la nostra l’attenzione ambientale non può essere un elemento accessorio, perché il rispetto delle norme e del territorio in cui operiamo fa parte della qualità complessiva del servizio che offriamo”, osserva Butera.

A supporto dell’organizzazione operativa si affiancano certificazioni di sistema sulla gestione della qualità e dell’energia, oltre all’appartenenza ad ALCI — Associazione Lavaggio Cisterne Italiane, elementi che contribuiscono a definire un modello basato su procedure tracciabili, audit periodici e monitoraggio costante. In un comparto in cui sicurezza, controllo dei processi e conformità ambientale sono strettamente collegati, la solidità di un impianto di tank cleaning non si misura soltanto nella capacità di eseguire un lavaggio efficace, ma nella coerenza con cui ogni fase viene pianificata, verificata e mantenuta entro standard tecnici documentati.

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