Il rapporto Asaps-Sapidata segnala un aumento delle morti tra pedoni, con 188 anziani tra le vittime e Lombardia in testa per decessi.
I dati riportati dal recente rapporto di Asaps (Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale) e Sapidata mostrano un quadro preoccupante: 354 pedoni hanno perso la vita sulle strade italiane dall’inizio del 2024. Di questi, 236 sono uomini e 118 donne, con un dato allarmante riguardante le persone anziane: il 53% delle vittime, ossia 188, aveva più di 65 anni. Solo nell’ultima settimana, sei pedoni sono morti in incidenti stradali. A guidare questa tragica classifica è la Lombardia, con 57 decessi, seguita da Lazio (47) e Campania (44). Emilia Romagna si attesta a 35 vittime.
L’analisi del fenomeno evidenzia che molti incidenti si verificano sulle strisce pedonali, dove i conducenti sono tenuti a dare la precedenza ai pedoni. La mancata precedenza comporta la decurtazione di 8 punti dalla patente, ma spesso ciò non sembra fungere da deterrente. Per questo motivo, si prevede l’entrata in vigore, a dicembre, di una nuova normativa che inasprirà le sanzioni per chi non rispetta la sicurezza dei pedoni. La cosiddetta “mini-sospensione della patente”, attualmente in fase di approvazione al Senato, prevede il ritiro immediato della patente per sette giorni per chi ha meno di 20 punti e per quindici giorni se il saldo punti è inferiore a 10. Questa sospensione è destinata a raddoppiare in caso di incidente e a intensificarsi ulteriormente qualora l’incidente provochi lesioni o decessi al pedone coinvolto. Non sono mancati, inoltre, episodi di investimenti di pedoni che si trovavano sul marciapiede.
L’anno 2024 si è aperto con un bilancio di 31 morti a gennaio. A febbraio, l’Asaps ha registrato il numero più alto di decessi degli ultimi cinque anni con 42 vittime. Il trend è proseguito a marzo con 35 morti, mentre aprile si è fermato a 24. Maggio ha segnato un nuovo record, con 36 pedoni uccisi, il dato più alto degli ultimi sette anni, seguito da giugno con 29 decessi. Il mese di luglio ha registrato altre 30 vittime, inclusi casi di pirateria stradale come quello avvenuto a Ferrara. Agosto ha riportato un aumento a 40 vittime, rendendolo il secondo mese più tragico dell’anno dopo febbraio. A settembre, i decessi sono stati 39, anche se con una leggera riduzione rispetto allo stesso mese del 2023, in cui si erano registrati ben 61 morti tra i pedoni.
Il mese di ottobre, tuttavia, segna un triste primato: in soli 27 giorni si contano già 48 decessi, un dato che ha già eguagliato quello del 2022, superando le statistiche del 2023. Secondo l’Istat, la sicurezza stradale resta una delle sfide più complesse, soprattutto per la tutela dei cosiddetti “utenti deboli”, come i pedoni.