Crisi Coin: tra composizione negoziata e ipotesi di alleanza con Ovs

La storica catena veneziana Coin affronta una delle fasi più critiche della sua storia economica, con l'ipotesi di un intervento strategico di Ovs e Europa Investimenti.

Dal 2 luglio 2024, Coin è sottoposta alla procedura di Composizione negoziata della crisi, prorogata fino a febbraio 2025. Si prevede un bilancio in rosso, dovuto a rettifiche contabili che potrebbero avere un impatto significativo sul patrimonio aziendale. In questo contesto, torna a circolare l’ipotesi di un’alleanza con Ovs, società già legata storicamente a Coin e controllata indirettamente da Giovanni Tamburi, presidente di Tamburi Investment Partners (Tip).

I dettagli della crisi

Secondo fonti vicine alla vicenda, Coin sta affrontando una crisi finanziaria profonda, con una forte esposizione nei confronti di diverse banche creditrici, tra cui Unicredit, Bpm, Mcc e altre. Il quadro è ulteriormente complicato dalla presenza di Europa Investimenti, che ha acquisito circa il 70% dei crediti di Coin da Intesa Sanpaolo e Illimity.

Tra le possibili soluzioni, si ipotizza un ingresso diretto nel capitale di Coin da parte di Ovs ed Europa Investimenti, tramite conversione dei crediti in equity. Tuttavia, le banche creditrici avrebbero posto una condizione ulteriore: un aumento di capitale tra i 20 e i 30 milioni di euro, che dovrebbe essere sostenuto in parte da Ovs e in parte da Europa Investimenti.

Il ruolo di Ovs

La vicinanza tra Coin e Ovs non è una novità. Dieci anni fa, Ovs e Upim furono scorporate dalla stessa Coin. Stefano Beraldo, attuale amministratore delegato di Ovs, rimane una figura centrale nelle vicende del gruppo e ha già avuto un ruolo importante nel passato della storica catena veneziana. La possibilità di un ritorno in scena di Ovs come partner strategico potrebbe rappresentare un’opportunità per Coin, ma il progetto richiederebbe il consenso di tutte le parti coinvolte.

Scenari futuri

Il futuro di Coin è ancora incerto. Da un lato, la possibilità di un intervento di Ovs ed Europa Investimenti potrebbe offrire una via d’uscita dalla crisi, ma dall’altro permangono molte incognite legate alla capacità dell’azienda di rilanciare il proprio modello di business in un settore altamente competitivo.

In attesa di decisioni definitive, la crisi di Coin rappresenta un banco di prova non solo per la storica catena, ma anche per i suoi creditori e partner strategici.

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