Un drastico cambio del clima è atteso in Italia nel weekend, con l’arrivo di aria fredda dal Bassopiano Sarmatico. Dopo un inizio d’anno insolitamente mite e piovoso, le temperature crolleranno bruscamente, toccando valori ben al di sotto della media stagionale.
Un weekend di transizione verso il gelo
I giorni precedenti il cambiamento, come previsto dagli esperti de iLMeteo.it, saranno caratterizzati da un progressivo miglioramento dopo l’attuale fase di maltempo. Fino a venerdì 10 gennaio, piogge sparse interesseranno il Nordest, la Liguria e parte del Centro Italia, mentre i venti cominceranno a ruotare preannunciando il freddo in arrivo. La vera svolta si verificherà da sabato 11 gennaio, con l’irruzione di venti di Bora, Grecale e Maestrale, che raggiungeranno intensità di burrasca.
Gli effetti del ciclone mediterraneo
Il culmine del cambiamento si avvertirà da domenica 12 gennaio. L’ingresso di aria artica provocherà un calo termico generalizzato: le temperature scenderanno di 10°C al Centro, fino a 5°C al Nord e al Sud. Sono previsti temporali intensi, nubifragi su Calabria e Sicilia, e nevicate fino a quote collinari sull’Appennino meridionale, con accumuli significativi tra Campania e Calabria già a 300-500 metri.
Questa situazione di maltempo estremo continuerà fino a martedì 14 gennaio, con forti venti, piogge abbondanti e neve. Successivamente, è atteso un miglioramento con il ritorno di un anticiclone, che potrebbe riportare condizioni più stabili a partire da metà settimana. Tuttavia, queste proiezioni a lungo termine richiedono ulteriori conferme.
Giornata per giornata: il meteo in dettaglio
- Giovedì 9 gennaio: piogge al Nordest e in Liguria fino al pomeriggio; precipitazioni sul versante tirrenico al Centro e qualche piovasco in Campania. Altrove, tempo mite.
- Venerdì 10 gennaio: residue piogge sull’Appennino, ma prevalenza di sole e nubi sparse sul resto del Paese.
- Sabato 11 gennaio: condizioni in peggioramento, con neve in collina al Sud dalla serata.
- Domenica 12 gennaio: freddo polare, venti intensi, nubifragi al Sud e neve sulle colline meridionali.
Un gennaio che sorprende
L’atteso ribaltone meteorologico conferma quanto sia instabile questo inizio d’anno. La formazione di un ciclone sul Mediterraneo, tra il Tirreno meridionale e lo Ionio, sarà responsabile del maltempo estremo. Prepariamoci dunque a un drastico cambio di scenario climatico, che ci ricorderà quanto l’inverno sappia ancora farsi sentire.