L’Agenzia delle Entrate avvierà nel 2025 una campagna di compliance per i beneficiari del Superbonus, invitandoli ad aggiornare le rendite catastali degli immobili ristrutturati.
Controlli e aggiornamenti catastali legati al Superbonus
I contribuenti che hanno usufruito del Superbonus per interventi di efficientamento energetico, riduzione del rischio sismico o installazione di impianti fotovoltaici riceveranno lettere informative dall’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è verificare che le variazioni catastali necessarie siano state comunicate, soprattutto in caso di modifiche significative come aumenti di volumetria, incremento del valore immobiliare superiore al 15% o aggiunta di nuovi vani.
Questa iniziativa, come specificato nella relazione di fine anno del direttore uscente Ernesto Maria Ruffini, fa parte di un piano più ampio per l’aggiornamento della banca dati catastale e per intensificare i controlli avviati nel 2024. Tuttavia, l’Agenzia sottolinea che non ci sarà un aumento indiscriminato delle rendite catastali, ma solo una verifica puntuale dei casi che richiedono un aggiornamento obbligatorio.
Lettere di compliance: come funzionano
Le comunicazioni ai contribuenti saranno inviate dopo l’incrocio dei dati catastali con quelli relativi alle cessioni dei crediti del Superbonus. Questo non rappresenta un controllo formale, ma un invito a chiarire eventuali discrepanze. Ad esempio, in caso di mancata presentazione di una variazione catastale, potrebbe essere richiesto un aggiornamento.
Secondo la normativa vigente, l’obbligo di aggiornamento scatta in caso di modifiche rilevanti all’immobile, indipendentemente dalla fruizione di bonus edilizi. Il mancato aggiornamento può avere implicazioni fiscali dirette, come l’aumento dell’IMU, oltre a possibili sanzioni per chi non comunica le variazioni entro 30 giorni dalla fine dei lavori.
Procedure per la variazione catastale
L’aggiornamento della rendita catastale deve essere effettuato attraverso un atto di aggiornamento predisposto da professionisti abilitati, come architetti, ingegneri o geometri. Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento alcune tipologie di strutture, come tettoie, fabbricati in stato di degrado e manufatti precari.
Frodi e crediti fiscali fittizi: un problema diffuso
Un ulteriore obiettivo della campagna di compliance è il contrasto alle frodi legate al Superbonus. Le indagini condotte finora hanno evidenziato irregolarità significative: circa 9 miliardi di euro di crediti fittizi e altri 7 miliardi con anomalie contabili. Queste situazioni hanno avuto un impatto negativo sui conti pubblici, nonostante il Superbonus abbia generato benefici economici significativi nel settore delle costruzioni.